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GEOGRAFIA

La geografia studia il sistema di relazioni tra società, natura e spazio. Lo studio della geografia evidenzia pratiche, conoscenze e rappresentazioni che individui e collettività hanno dello spazio terrestre. Con i suoi strumenti interpretativi, essa permette di leggere la complessità delle società del presente e dei loro territori.
Nella formazione culturale dello studente-cittadino, lo studio della geografia si propone di sviluppare l’interesse nei confronti delle diverse culture, la sensibilità verso la protezione dell’ambiente e la conoscenza degli strumenti per una gestione del territorio finalizzata al bene collettivo. La geografia coopera alla formazione civica dell'allievo, contribuendo a delineare possibili scenari di sviluppo, in una visione di scelte più consapevoli per il futuro.
La geografia concorre con le altre scienze umane al raggiungimento degli obiettivi comuni dell’area, e contemporaneamente collabora, in relazione alla sua dimensione naturalistica ed ecologica, con le scienze della vita e della natura.
La geografia concorre con le altre scienze umane al raggiungimento degli obiettivi comuni dell’area, e contemporaneamente collabora, in relazione alla sua dimensione naturalistica ed ecologica, con le scienze della vita e della natura.
Nella formazione culturale dello studente-cittadino, lo studio della geografia si propone di sviluppare l’interesse nei confronti delle diverse culture, la sensibilità verso la protezione dell’ambiente e la conoscenza degli strumenti per una gestione del territorio finalizzata al bene collettivo. La geografia coopera alla formazione civica dell'allievo, contribuendo a delineare possibili scenari di sviluppo, in una visione di scelte più consapevoli per il futuro.

Obiettivi essenziali
Comprendere il sistema di relazioni che le collettività intrattengono con il territorio e la natura.
Esplicitare le finalità e il ruolo svolto dagli attori sociali nella produzione degli spazi geografici.
Evidenziare le diverse rappresentazioni sociali del territorio e la dimensione dello spazio vissuto.
Saper analizzare a diverse scale i fenomeni geografici.
Saper ricostruire i processi di trasformazione del territorio.
Saper costruire e utilizzare in modo critico i principali modelli geografici.
Saper delineare, davanti ad un problema di carattere geografico, diversi scenari possibili.

Referenti disciplinari
“Ecologia umana”, “organizzazione e gestione dello spazio”, “geografia politica” e “cultura e rappresentazioni” sono i campi problematici entro i quali si colloca l’insegnamento della geografia. L’ecologia umana è definita dal modo con il quale individui e società, avvalendosi di mediatori quali le istituzioni, il lavoro, le tecniche, mirano, con l’uso delle risorse naturali, a soddisfare i bisogni particolari e collettivi. La problematica della produzione dello spazio s’interroga sulle modalità con le quali, a scale diverse, le società organizzano e strutturano il territorio. La valutazione dei processi con i quali le varie forme di potere (statale, economico, culturale) gestiscono i territori, costituisce la problematica della geografia politica. La geografia culturale e delle rappresentazioni analizza il modo con il quale identità culturali, ideologie e percezioni dello spazio di gruppi e collettività contribuiscono a modellare il territorio.

Modalità d’insegnamento e di valutazione
Nell’insegnamento della geografia occorre definire con chiarezza il quadro problematico dell’argomento trattato, e riferirsi alle teorie, ai modelli e ai concetti integratori della geografia, quali ad esempio, spazio geografico, impatto ambientale, rete, regolazione.
L’esperienza dello spazio, vissuta ed interiorizzata dagli allievi, è una forma di conoscenza che l’insegnante dovrà valorizzare. Si svilupperanno le capacità di descrizione e di analisi dei fenomeni geografici con il ricorso alle tecniche e alle metodologie specifiche della disciplina quali gli strumenti della geografia quantitativa e della statistica, le tecniche di rappresentazione e l’osservazione diretta del territorio.
Verifiche scritte, elaborazioni personali, presentazioni orali costituiranno i principali strumenti della valutazione. Oltre al raggiungimento degli obiettivi conoscitivi saranno considerati anche l’interesse, la partecipazione e la capacità di lavoro in comune.